Un momento di attenzione

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Ciao a tutti amici. Volevo richiamare la vostra attenzione su una lettera che ho trovato un internet. Voglio sapere che cosa ne pensate.

Magdi Cristiano Allam

C’è un pericolosissimo clima d’odio nei confronti di Salvini. Intervengano subito Mattarella e la Magistratura prima che esploda la violenza e si destabilizzino le istituzioni democratiche

Cari amici, si sta creando un pericolosissimo clima d’odio e di istigazione a delinquere nei confronti di Matteo Salvini, il leader della Lega diventato vice-Primo ministro e Ministro dell’Interno. Criticare un politico è assolutamente legittimo. Ben venga la critica se è oggettiva, cioè fondata sui fatti, ispirata a costruire e non a distruggere. Lo faccio personalmente avendo a cuore il bene primario degli italiani e l’interesse supremo dell’Italia. Ma aizzare l’odio e istigare alla violenza rischia di far implodere il fronte interno, attentando alla sicurezza nazionale e destabilizzando l’insieme del quadro istituzionale.

Solo negli ultimi giorni abbiamo assistito ad una manifestazione di esponenti della «Unione Sindacale di Base» o USB, in cui hanno sfilato prevalentemente degli africani, che hanno ripetuto ossessivamente «Salvini assassino» e poi hanno bruciato la bandiera della Lega. A Milano la Sinistra e gli immigrati hanno manifestato con dei cartelli con la scritta «Lega, Salvini, Assassini». Emma Bonino, leader storica dei Radicali e che alle ultime elezioni politiche ha capeggiato la lista «+ Europa», ha dichiarato che «il linguaggio di Salvini è un misto di volgarità e di squadrismo offensivo», evocando il fascismo. Eugenio Scalfari, il fondatore di «La Repubblica» ha scritto un editoriale dal titolo «Svegliamoci e salviamo il Paese dai razzismi», accusando Salvini e Di Maio di essere «razzisti e populisti». Gino Strada, il fondatore di Emergency, ha detto: «Salvini? Mai avrei pensato di vedere ancora ministri razzisti. A 70 anni voglio andar via dall’Italia». Non poteva mancare l’ex Presidente della Camera Laura Boldrini che ha definito Salvini un «disperato». L’intellettuale di punta della Sinistra, Roberto Saviano, si è spinto a dire che Salvini è un «bandito». Persino Giuliano Ferrara, il fondatore di «Il Foglio», si è scatenato qualificando Salvini «il bullo di stato» e chiamando alla mobilitazione la magistratura che lui ha lungamente denunciato quando si trattò di difendere Berlusconi di cui è stato ministro: «Avvocati e giuristi non dormite. Denunciare Salvini: le questioni politiche vengono dopo, ora bisogna fermare il bullo di stato». La cantante rediviva Rossana Casale si è aggiunta al coro: «Prendete i figli di Salvini e metteteli a bordo dell’Aquarius. Ora». Contro la decisione di Salvini di chiudere i porti italiani si sono mobilitate tutte le associazioni legate alla Sinistra, dall’Arci all’Anpi. Il mondo cattolico legato a Papa Francesco, dalla Conferenza Episcopale Italiana all’Azione Cattolica, ha “scomunicato” Salvini ricordando il detto di Gesù «Ero straniero e non mi avete accolto» (Matteo, 25,43). Infine non sono mancate le condanne dell’Onu, dell’Unione Europea, della Spagna che si è resa disponibile ad accogliere la nave Aquarius, e della Francia che ha definito la decisione di Salvini «vomitevole» e «una forma di cinismo e di irresponsabilità».

Cari amici, piaccia o meno gli italiani hanno scelto alle recenti elezioni dello scorso 4 marzo il Movimento 5 Stelle come primo partito in assoluto e la Lega come primo partito in seno alla coalizione del Centrodestra. Personalmente ho espresso le mie perplessità su questo sodalizio tra forze discordanti sul piano dei contenuti politici e su una scelta di potere che di fatto tradisce gli impegni presi con gli elettori prima del voto. Ma si tratta in ogni caso di un governo legittimo. Piaccia o meno è il governo che gode della maggioranza politica in seno al Parlamento. Piaccia o meno è un governo contemplato dalla nostra Costituzione e che pertanto va rispettato da tutti gli italiani, compresi quelli che legittimamente hanno idee politiche diverse. Si può certamente criticare ma non criminalizzare Salvini e il suo governo. Invito pertanto il Presidente della Repubblica a intervenire subito per porre fine a questa strategia di linciaggio mediatico e di discredito politico sia interno sia internazionale nei confronti di un governo che lui ha nominato. E qualora ci fossero dei reati, ebbene intervenga subito la Magistratura per salvaguardare l’onorabilità delle istituzioni dello Stato, a prescindere dalle idee che un governo può legittimamente avere.

Attendo le vostre considerazioni

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10 pensieri su “Un momento di attenzione

  1. Molto interessante questo articolo, sono dell’opinione che l’Europa ci ha lasciato soli, e sono di questa opinione perché la stessa Europa ha detto questa frase. L’italia si è sempre fatta carico dei migranti, non riuscendo bene a gestire la situazione. L’Aquarius non è stata lasciata in mare, ma fatta arrivare in un altro porto. La Francia poteva risparmiare la frase che siamo “vomitevoli” perché noi, non lo siamo proprio e dovrebbero ben saperlo. Qui tutti contro i migranti. Poi quando un governo REALMENTE mette un fermo o un rallentamento agli sbarchi, ecco che diventano tutti buonisti. Chi dice in Italia che dobbiamo accogliere i migranti, allora che li campassero loro, che danno fiato alle loro bocche. Qui poi per mio personale pensiero, non c’è da distinguere tra destra e sinistra. Qui c’è da distinguere se fare i buoni e accettare chiunque, oppure spartire EQUAMENTE la torta con tutti gli Stati europei.
    Saluti.

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  2. Premetto che non ho votato la Lega ma sono d’accordo con Allam, sicuramente Salvini si esprime in maniera assolutamente sbagliata ed inappropriata per un Ministro, ma quel che vuole fare (forse in maniera sbagliata) è coinvolgere l’UE in questo esodo biblico la cui pericolosità sembra che pochi l’abbiano capita. Io sono fortemente razzista, non contro i migranti, non contro la gente di colore, sono razzista nei confronti dei delinquenti, dei ladri, dei fannulloni, degli estremisti, degli stupratori e soprattutto dei finti buonisti, e tutti a qualsiasi razza appartengano. E noi di questi ne stiamo accogliendo la maggioranza. Perché il problema è proprio questo: il controllo di ogni singolo individuo che entri nel nostro paese. Molti paesi arabi ci hanno anche avvertito che tutti i loro indesiderati, perché ladri e assassini, stanno sbarcando da noi. E noi?

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  3. Credo sia giusto che anche altri stati diano il loro contributo. Gli immigrati sbarcano qua in italia, sperando in futuro migliore, ma che futuro hanno? Non hanno un futuro, perché non riusciamo a garantirlo. Se tutti si impegnassero ad aiutarli, allora si, avrebbero il futuro che si meritano. Bisognerebbe cessare le guerre in atto nei loro paesi e creare così, lì, nuova vita. Purtroppo, un sogno.

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