Solitudine

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Mi piacerebbe poter parlare con qualcuno senza sentirmi giudicata.

mi piacerebbe che ogni volta che sto male, anche irrazionalmente, ci fosse qualcuno pronto ad accogliermi. Non sono da sola eppure la sensazione è la stessa.

Credo che scrivere mi faccia sentire delle volte un po’ meno sola.

Posso anche scrivere tutti i sentimenti negativi, la rabbia, il rancore e il nervoso, senza dover giustificarmi per ogni parola che dico per ogni sentimento che irrazionalmente provo.  Mi sento spesso fuori luogo inadatta, complicata, diversa ma quando scrivo sento dentro di me la libertà di essere me stessa. Lo ammetto che non è sempre facile stare davanti a se stessi con tutte le aspettative che ti distruggono e ti portano giù.

Vorrei solo poter parlare con qualcuno.

Vorrei solo poter urlare in un prato e poi stendermi guardando il cielo.

Vorrei solo sentirmi più in grado e meno in crisi.

Vorrei poter essere più forte e felice.

Vorrei poter ricordare quando stavo peggio per tirarmi su di morale.

Vorrei sempre quello che non ho.

Mi sento così fragile, come una foglia secca che si sta per sbriciolare.

Vorrei poter dipingere il mondo con tutti i colori che voglio.

Vorrei poter essere meno sensibile, ma mi rendo conto che questo sarebbe controproducente perchè non scriverei più, forse non avrei più niente da dire.

Odio mentire di stare bene quando in realtà vivo dei momenti in cui mi sento distrutta dai brutti pensieri ma voglio tenere duro.

Questa sono io, con le gioie e con i dolori, con i successi e gli insuccessi. Questa sono io e non posso cambiarmi ma imparare ogni giorno ad accettarmi, la cosa i difficile del mondo. Peggio che salire su un palco davanti a 400 persone, accettarsi è quasi un’impresa.

Voglio una sorpresa, una di quelle delle favole, vorrei sentirmi una principessa proprio quei giorni che mi sento uno schifo da buttare. Invece non è così.

6 pensieri riguardo “Solitudine

  1. Quante volte mi sono sentita così soprattutto durante i mie vent’anni. I miei diari, i miei quaderni, i fogli sparsi in giro hanno come tema esattamente ciò di cui hai scritto tu ora. Crescendo le cose sono cambiate, ma quella parte di me c’è ancora e ogni tanto si fa risentire.
    Ti capisco e ti abbraccio!!!!

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  2. Mi rivedo molto nelle tue parole. Leggo un’anima fragile ma che sa essere forte quando deve o vuole, il che non è da poco. Mi rispecchio in questa solitudine che ogni tanto ci circonda anche quando abbiamo qualcuno accanto. Scrivimi pure quando ti va di sentirti meno sola 😉

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  3. Molte volte è proprio quando siamo da buttare via che troviamo qualcuno che non vuole buttarci affatto… E tutto questo dolore sei tu, e come ti direbbe Nietzsche: è solamente passando dai peggiori momenti che si possono assaporare quelli migliori.
    Le foglie secche trovano la loro bellezza proprio nello sgretolarsi, abbandonarsi al suolo. La bellezza ti direbbe Alex Pagliarini (psicanalista) si trova a seguito di una ferita.

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