Il mercante e la strega

Boulanger_Gustave_Clarence_Rodolphe_A_Tale_of_1001_Nights

Ciao a tutti, sto scrivendo questa storia e vorrei avere gentilmente il vostro parere su che cosa ne pensate.

 

C’era una volta in un deserto, un vecchio mercante che girava da anni senza trovare dimora fissa. Un bel dì, mentre camminava come tutti i giorni, vide in lontananza un’oasi bellissima, piena di acqua, palme verdissime ed ogni sorta di fiore colorato, decise così di mettersi sotto quegli splendidi alberi e si addormentò. All’improvviso venne svegliato da un frastuono metallico, si alzò e vide una donna bruttissima davanti a lui, era una strega, intimorito cercò di scappare ma la strega lo trattenne a parlare per sapere quale vento lo portava in quell’oasi. Iniziò a raccontare la sua storia e altrettanto fece la vecchia maga. Lei era nel deserto da anni perché stava cercando il sangue di drago, il mercante così si incuriosì ma alle sue domande non trovò risposta. Ad un certo punto la strega fece un incantesimo imprigionando il mercante, l’unica via di fuga era quella di sottostare al suo volere. La megera gli diede due missioni, la prima era quella di andare nel cuore del deserto, scavare 10-15 metri sotto la sabbia, mettere un seme di quercia ed andare via. Il mercante a questa richiesta rimase sconvolto, si chiedeva come fosse possibile che una quercia crescesse nel deserto. La seconda missione era quella di andare all’estremità della foce del Nilo, prendere l’acqua e tornare ad innaffiare la quercia. Il mercante non aveva possibilità se non quella di provare a compiere queste folli missioni, gli venne così consegnato il seme. Quello che però la strega aveva omesso di dire, volontariamente, era che il seme fosse incantato. Per questo motivo cresceva ogni notte il doppio di sé stesso e doveva essere piantato ai 10 giorni di vita, né prima né dopo. Questo rendeva ovviamente tutto più complicato. Dopo queste istruzioni, iniziò ad incamminarsi verso il cuore del deserto. Arrivò dopo qualche giorno di cammino e si rese conto che non riusciva a scavare e che a mano nuda ci avrebbe impiegato troppo tempo. Era disperato, non sapeva cosa fare e si mise a parlare al cielo, implorando Dio di aiutarlo. Ad un certo punto vide vicino a lui un ramo, provò a tirarlo via ma era durissimo, provò più volte a tirare quando ad un certo punto sentì un ticchettio. Non fece in tempo a girarsi che improvvisamente si ritrovò in un castello, sopra le nuvole, sospeso nel cielo. Entrò dalla porta principale e vide che era pieno di persone più piccole di lui che provavano a punzecchiarlo con dei mini forconi, più che male gli facevano il solletico. Ma dove era finito? Lui doveva scendere per seminare la quercia. Si fece largo tra i piccoli omini quando vide in lontananza un uomo alto come lui. Era il capo tribù, che gli disse che la strega cattiva li aveva imprigionati tutti, loro un tempo erano mercanti in cerca di fortuna. Impaurito per quel contrattempo, il venditore si chiese come potesse tornare a svolgere la sua missione, infatti essendo sopra una nuvola era impossibile poter scendere senza morire. Il capo di quella comunità vedendo intimorito il mercante si avvicinò e gli propose di svolgere una missione, ottenendo così la scala d’oro per poter scendere a piantare il seme. Non avendo altra scelta, il mercante accettó.

4 pensieri riguardo “Il mercante e la strega

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