Desolazione

Sono molto triste. Ho intrapreso una facoltà molto difficile dopo anni che non studiavo. Studio tutti i giorni dalle 6-10 ore e alla fine la cosa che realmente mi fa soffrire è che ho dato due esami, un parziale che è andato male ed economia che ho preso 25. Credo che la cosa che mi faccia più soffrire è che delle volte provo invidia per la gente che studia molto meno di me e prende voti alti. Cerco solo il modo di auto convincermi che alla fine oltre studiare lavoro ancora e quindi faccio doppia fatica. Però nulla sembra farmi stare meglio quando mi viene lo sconforto. Nel mondo del lavoro ho sempre ricevuto molti complimenti, dopo pochi anni ho fatto molta carriera guadagnandomi un buon curriculum che mi permette, grazie a Dio, di trovare facilmente. Eppure delle volte l’angoscia della fatica per studiare mi viene. L’ho sempre saputo che Giurisprudenza è difficile ma ho uno scopo ben chiaro, una forma di riscatto e delle volte credo che questo percorso di fatica sia solo come purificazione per gli sbagli commessi nel passato. Mi fanno così soffrire i pensieri che mi vengono in mente. Come se una vocina continuamente mi dicesse che tanto anche se studio tanto prendo voti basi, mi demoralizzo, credo di fare schifo e mi blocco…mi sento così persa in questi momenti.

18 pensieri riguardo “Desolazione

  1. Lavorare e allo stesso tempo studiare non è facile, per questo un esame parziale andato male deve essere messo tra le conseguenze di questo fatto, e un 25 in economia è buono!
    Giurisprudenza è davvero difficile, vai avanti determinata, non ti abbattere! 🙂

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  2. Vedi Petra ognuno è diverso e ha il suo modo di studiare e dare esami, non puoi darti delle colpe senza averle. Le stesse tue cose le dice una mia amica che studia lo stesso giurisprudenza in Puglia e le sto dando una mano a studiare per quel che posso e cerco sempre di spronarla a non buttarsi giù ma a continuare perché poi quello sarà il suo futuro, e la stessa cosa la dico anche a te.

    Non è facile frequentare l’università e fare giurisprudenza, ma se quello è il tuo futuro, allora pensa che i sacrifici che farai adesso non saranno risultati vani per dopo 🙂

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  3. Ho avuto in passato il tuo stesso problema. Stessa facoltà e stesse remore, né più e né meno. La cosa che mi sta facendo andare avanti è la perseveranza e la voglia di finire questa agonia, senza badare al voto finale, perché nessuno può essere giudicato o catalogato per un esito numerico che, nella maggior parte delle volte, non rispecchia la preparazione culturale di ognuno. Ho visto capre laurearsi solo perché avevano un’ottima capacità di memorizzazione…
    Però in una cosa stai sbagliando: non devi vedere questa sofferenza come un castigo meritato per una chissà quale purificazione, altrimenti non andrai avanti, te lo dico perché lo pensavo anche io per me… Devi semplicemente chiederti alcune cose: ti fa stare bene questa facoltà? Se non ti fa stare bene, perché non molli e ti iscrivi in un’altra facoltà? Se ti iscrivessi in un’altra facoltà potresti riuscire ugualmente a raggiungere quell’obiettivo che ti sei prefissata? Se rispondi positivamente a quest’ultima domanda io ti consiglieri subito di cambiare… Potessi tornare indietro mi iscriverei alla facoltà di lettere classiche o a quella di filosofia. Ma sono in dirittura di arrivo e se non riuscirò a fare ciò che voglio, sono certa che mi iscriverò in una delle facoltà che ho sempre sognato di frequentare. Se invece dovessi rispondere negativamente alla domanda, allora cerca altri metodi di studio, io ne ho provati innumerevoli prima di trovare armonia nello studio.
    A volte bisogna avere un po’ di amore per se stessi e capire quali sono le capacità e le attitudini personali, e scoprire il proprio talento non è facile, richiede tempo, studio e ponderazione.

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    1. A me piace davvero tanto e credo di essere portata anche perché le cose che studio mi piacciono moltissimo. Forse sbaglio il modo di esporre dopo tanti anni senza aver fatto interrogazione può essere anche quello da imparate

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  4. Non pensare agli altri, pensa invece che hai la possibilita’ di continuare ad aprire i tuoi occhi e la mente al mondo, con lo studio. E pensa che lo stai facendo principalmente per te stessa….indipendentemente dai voti, dal lavoro che verra’ (o non verra’).
    Vivi lo studio con tutta la passione di cui sei capace.

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